Come ottimizzare la SEO oggi: farsi trovare su Google e citare dalle AI
Pubblicato il: 12 Settembre 2022 - Aggiornato il: 15 Luglio 2026
SEO e GEO: due modi di farsi trovare
Per anni “farsi trovare online” ha voluto dire una cosa sola: comparire in alto tra i risultati di Google. Questo lavoro si chiama SEO, dall’inglese Search Engine Optimization, ed è l’insieme delle tecniche che rendono un sito più facile da trovare per i motori di ricerca. Oggi però le persone cercano anche in un altro modo: chiedono direttamente a un assistente AI come ChatGPT, Perplexity o alle risposte generate da Google, e ricevono una risposta già pronta, spesso senza cliccare su nessun sito. Ottimizzare per questo secondo canale si chiama GEO, Generative Engine Optimization. Le due cose lavorano insieme, e oggi conviene occuparsi di entrambe.
Le basi della SEO che contano ancora
La SEO non è cambiata nella sostanza: premia i siti che rispondono bene alle domande delle persone. I pilastri restano gli stessi. Contenuti utili e chiari, costruiti sulle domande reali di chi cerca. Una struttura ordinata, con titoli e sottotitoli che rendono la pagina leggibile per le persone e per i motori. Un sito veloce e che funziona bene su smartphone. Parole chiave scelte in base all’intento di ricerca, cioè a ciò che l’utente vuole davvero ottenere. E collegamenti interni tra le pagine, che aiutano a orientarsi. Su queste basi si costruisce anche tutto il resto, incluso il GEO.
Cos’è il GEO e perché conta adesso
Il GEO è il lavoro che serve per farsi citare e raccomandare dagli assistenti AI. Quando un cliente chiede “qual è la migliore agenzia web a Napoli per un e-commerce” a ChatGPT, l’AI costruisce una risposta pescando da alcune fonti e citandone poche. Essere tra quelle fonti significa arrivare al cliente nel momento in cui decide, mentre restarne fuori significa essere invisibili proprio lì. Con la diffusione delle risposte AI, una parte crescente delle ricerche si conclude senza un clic verso i siti: la partita, per molte domande, si gioca dentro la risposta generata. Il GEO serve esattamente a vincere quella partita.
Cosa rende un contenuto citabile dalle AI
Qui non si va a intuito. La ricerca accademica che ha coniato il termine GEO, condotta da un team dell’Università di Princeton e presentata alla conferenza KDD 2024, ha testato migliaia di query e individuato quali interventi aumentano davvero la visibilità nelle risposte generate. I più efficaci sono chiari: citare fonti verificabili, inserire dati e statistiche, usare un tono autorevole e scrivere in modo pulito e comprensibile. Secondo lo studio, applicare queste tecniche aumenta la visibilità nelle risposte AI del 30-40%. In pratica, un contenuto viene citato quando risponde alla domanda in modo diretto, si appoggia a dati e fonti reali, e ha una struttura che l’AI può leggere ed estrarre con facilità. È lo stesso principio con cui è costruito questo articolo.
SEO e GEO lavorano insieme
Chi le tratta come due mondi separati sbaglia. Una buona base SEO aiuta anche il GEO, perché gli assistenti AI attingono spesso proprio dai contenuti che i motori considerano affidabili. E un contenuto pensato per essere citato dalle AI, chiaro e ben documentato, funziona meglio anche su Google. Il modo giusto di lavorare è unico: costruire pagine solide, veloci e ben strutturate, arricchirle con dati verificabili, fonti e schema markup che le rendono leggibili dalle AI, e curare la coerenza del brand su tutti i canali. È questo che facciamo quando ci occupiamo di SEO e GEO insieme.
Come lo facciamo
Partiamo sempre da una base tecnica pulita: un sito costruito bene, veloce e ordinato, perché senza quella nessuna ottimizzazione regge. Sopra ci costruiamo i contenuti giusti per il tuo settore, con la struttura e i dati che li rendono citabili, e li colleghiamo a campagne e presenza online coerenti. Cura del contenuto, dati reali, schema markup e coerenza del brand sono i quattro ingredienti che facciamo lavorare insieme. Se vuoi vedere il metodo applicato, guarda i nostri casi.
Da dove partire
Il primo passo è capire come ti trovano oggi le persone e le AI, e dove stai perdendo visibilità. Con il nostro check digitale gratuito analizziamo il tuo sito lato SEO e GEO e ti diciamo con chiarezza le prime cose su cui lavorare per farti trovare, e citare, da chi conta.
In sintesi
- La SEO ottimizza per i motori di ricerca; il GEO ottimizza per farsi citare dagli assistenti AI come ChatGPT e Perplexity.
- Le basi SEO contano ancora: contenuti utili, struttura chiara, sito veloce, parole chiave per intento, link interni.
- Il GEO serve perché molte ricerche oggi si concludono dentro la risposta AI, senza clic verso i siti.
- Secondo la ricerca di Princeton che ha coniato il GEO, citare fonti, aggiungere dati e usare un tono autorevole aumenta la visibilità nelle risposte AI del 30-40%.
- SEO e GEO lavorano insieme: una buona base tecnica e contenuti ben documentati aiutano entrambi i canali.