La comunicazione nei mondiali Qatar 2022

I mondiali sono entrati nella fase finale e hanno cominciato a catalizzare tutte le attenzioni dei media e i discorsi nei bar. Perfino qui da noi in Italia, che in questa edizione non siamo rappresentati (per la seconda volta di fila) e che fin qui abbiamo rivolto altrove il nostro sguardo. Del resto è impossibile resistere al fascino della regina delle manifestazioni sportive, anche quando porta con sé quel carico di amarezza data dal vedere tutti i tuoi eterni rivali battagliare sul campo, mentre tu sei relegato a fare il bersaglio per i meme.

La comunicazione nei mondiali Qatar 2022

Il mondiale di calcio è sempre stato l’evento più ambito dalle grandi aziende: uno spot nell’intervallo di una partita può costare decine di milioni di euro, come una pubblicità scritta sui cartelloni a bordocampo. Qatar 2022, però, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio per i brand che hanno legato il loro nome alla coppa del mondo. Questa nel piccolo Stato mediorientale è di gran lunga l’edizione più controversa della manifestazione calcistica, e non sono mancati marchi che hanno rimpianto amaramente di aver firmato contratti di sponsorizzazione milionari.

 

 

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